Torna alla guida sul project work
8 min di lettura

Esempi di project work: Pegaso, Mercatorum ed eCampus

Tre casi didattici: gestione degli ordini, marketing di un’attività locale e laboratorio educativo inclusivo.

Un esempio è utile per capire come collegare problema, metodo, attività e valutazione, non per copiare un elaborato. I tre casi seguenti sono stati creati da TesiMagna a scopo didattico: non sono lavori di studenti, tracce ufficiali o modelli approvati dagli atenei. Aziende, importi e risultati numerici sono simulati, salvo diversa indicazione.

I nomi delle università aiutano a orientare la lettura, ma non rendono questi schemi validi per ogni corso. Prima di scrivere controlla la traccia assegnata, il regolamento della prova finale e le indicazioni del docente. Se è obbligatorio un template, usa le sue sezioni: l'indice qui proposto va adattato, non sostituito al modello ufficiale. Anche la lunghezza dipende dal corso; i numeri generali citati sopra non sono requisiti dei singoli atenei.

1. Esempio per uno studente Pegaso: migliorare la gestione degli ordini di una PMI

Ambito illustrativo: economia e gestione aziendale. Titolo: “Riduzione dei tempi di evasione degli ordini attraverso la digitalizzazione del magazzino”. Il caso è utilizzabile soltanto se coerente con la traccia e gli insegnamenti del proprio corso.

Problema e domanda progettuale

Una piccola impresa registra gli ordini in fogli separati e verifica le disponibilità a mano. Ne derivano ritardi ed errori di preparazione. La domanda è: un registro condiviso delle giacenze, accompagnato da una procedura di prelievo, può ridurre i tempi senza aumentare gli errori?

Esempio di indice ragionato

  1. Introduzione: problema, domanda e confini del progetto.
  2. Riferimenti teorici: gestione delle scorte e miglioramento dei processi; includere soltanto concetti realmente usati nell'analisi.
  3. Analisi iniziale: mappa del flusso dall'ordine alla spedizione, modalità di raccolta dei dati e criticità.
  4. Soluzione proposta: registro condiviso, codifica degli articoli e controllo prima della spedizione.
  5. Piano di attuazione: attività, responsabili, tempi, costi e rischi.
  6. Valutazione: indicatori iniziali, obiettivi del test e confronto dei risultati.
  7. Conclusioni: fattibilità, limiti e prossimi passi; bibliografia e allegati.

Come sviluppare l'analisi: un piccolo esempio numerico

Nel nostro dataset simulato, il tempo medio tra ricezione dell'ordine e spedizione è 48 ore su 100 ordini. L'obiettivo del progetto pilota è scendere a 36 ore: (48 − 36) / 48 × 100 = 25% di riduzione. Questa percentuale è un obiettivo, non un risultato già ottenuto.

Per un lavoro reale registra data e ora dell'ordine e della spedizione, definisci come trattare i fine settimana e confronta periodi omogenei. Affianca al tempo medio la percentuale di ordini con errore: andare più veloci non basta se peggiora la qualità.

Esempio di paragrafo: “Il progetto interviene sulla verifica delle disponibilità e sulla preparazione dell'ordine. Non affronta il trasporto esterno, perché dipende dal corriere. Il test confronterà i tempi di evasione e gli errori prima e dopo l'introduzione del registro condiviso, mantenendo distinta l'eventuale variazione del volume degli ordini”.

Piano operativo e materiali da allegare

  • Settimane 1–2: rilevazione iniziale e mappa del processo, a cura del responsabile di magazzino.
  • Settimana 3: configurazione del registro e formazione degli addetti.
  • Settimane 4–5: prova su un gruppo definito di articoli.
  • Settimana 6: confronto degli indicatori e decisione sul proseguimento.

Un budget puramente illustrativo può comprendere 600 € di configurazione e 400 € di formazione, per un totale di 1.000 €. Nel progetto reale ogni voce va documentata con preventivi o criteri di stima. Allegati utili: diagramma del processo, scheda di rilevazione, cronoprogramma e tabella dei costi.

Limite da dichiarare: pochi ordini o un periodo stagionale non consentono di generalizzare il risultato a tutto l'anno. Non inserire dati aziendali riservati senza autorizzazione.

2. Esempio per uno studente Mercatorum: un piano di marketing per un'attività locale

Ambito illustrativo: marketing e management. Titolo: “Progettazione e valutazione di una campagna digitale per un laboratorio artigianale”. Anche qui il tema deve rispettare la traccia effettiva del corso: il nome dell'ateneo non implica che questa sia una sua prova finale ufficiale.

Problema e domanda progettuale

Un laboratorio riceve molte visualizzazioni sui social ma poche richieste di preventivo. Il progetto non si limita a “fare pubblicità”: vuole capire se una proposta chiara e una pagina di contatto dedicata generano richieste pertinenti a un costo sostenibile.

Esempio di indice ragionato

  1. Presentazione del caso: attività, pubblico e problema commerciale.
  2. Quadro teorico: segmentazione, proposta di valore e percorso del cliente.
  3. Analisi iniziale: canali esistenti, richieste ricevute e confronto dell'offerta con alternative osservabili.
  4. Proposta: pubblico scelto, messaggio, canali e pagina di destinazione.
  5. Piano operativo: calendario, responsabilità e budget del test.
  6. Misurazione: definizione di contatto qualificato, indicatori e criteri di decisione.
  7. Conclusioni: sostenibilità e limiti; bibliografia e allegati.

Dati e indicatori: distinguere visite, contatti e vendite

Supponiamo, solo per l'esempio, una spesa di 300 €, 200 visite e 10 richieste pertinenti. Il tasso di conversione sarebbe 10 / 200 × 100 = 5%; il costo per richiesta sarebbe 300 / 10 = 30 €. Questi valori non sono una previsione di mercato e dieci richieste non equivalgono a dieci clienti.

Definisci prima del test cosa rende una richiesta pertinente: ad esempio servizio richiesto disponibile, area servita e dati sufficienti per rispondere. Per valutare il ritorno economico devi poi conoscere vendite concluse e margine, non soltanto fatturato o clic.

Esempio di paragrafo: “La campagna sarà valutata sul numero di richieste pertinenti e sul costo necessario a ottenerle. Le visualizzazioni costituiscono un indicatore di esposizione, non la prova di un risultato commerciale. Le vendite saranno registrate separatamente, per distinguere l'efficacia dell'annuncio dall'esito della trattativa”.

Piano operativo e materiali da allegare

  • Settimana 1: analisi delle richieste precedenti e definizione del pubblico.
  • Settimana 2: preparazione della proposta, della pagina e dei materiali.
  • Settimane 3–4: test con budget definito e controllo della qualità dei contatti.
  • Settimana 5: lettura dei risultati, confronto con l'obiettivo e proposta di prosecuzione o revisione.

Allega un calendario delle attività, una scheda anonimizzata dei contatti, esempi dei messaggi e un prospetto dei costi. Cita le fonti dei dati di settore; le caratteristiche dei concorrenti devono essere osservate e documentate, non dedotte.

Limite da dichiarare: un campione piccolo, la stagionalità e l'assenza di un confronto controllato rendono difficile attribuire ogni vendita alla campagna. Per un caso reale rispetta consenso e protezione dei dati personali.

3. Esempio per uno studente eCampus: progettare un laboratorio educativo inclusivo

Ambito illustrativo: educazione e formazione. Titolo: “Un laboratorio di lettura collaborativa con materiali accessibili”. È un esempio di progettazione applicata: se il corso richiede una tesi anziché un project work, può diventare un caso progettuale all'interno della tesi, previo accordo con il docente.

Problema e domanda progettuale

In un gruppo educativo alcuni partecipanti intervengono poco nelle attività di lettura. La domanda è: materiali in più formati e ruoli di gruppo ben definiti possono favorire una partecipazione più equilibrata? Non si presume una diagnosi e non si promette un effetto terapeutico.

Esempio di indice ragionato

  1. Contesto e bisogni: destinatari, situazione iniziale e problema osservato.
  2. Riferimenti pedagogici: apprendimento collaborativo e accessibilità dei materiali, con fonti effettivamente consultate.
  3. Obiettivi: partecipazione, comprensione e collaborazione, tradotti in indicatori osservabili.
  4. Progettazione: attività, tempi, ruoli dell'educatore e materiali.
  5. Valutazione: griglia di osservazione, autovalutazione e criteri di confronto.
  6. Discussione: esiti attesi o rilevati, limiti e possibili adattamenti.
  7. Conclusioni: bibliografia e allegati.

Come descrivere le attività in modo concreto

Un percorso ipotetico può prevedere quattro incontri di 60 minuti: osservazione iniziale; lettura in piccoli gruppi; costruzione di una mappa condivisa; restituzione e autovalutazione. Predisponi testi leggibili, una versione audio quando appropriata e consegne brevi; la scelta va motivata in relazione ai bisogni, non presentata come efficace per tutti.

Esempio di paragrafo: “Ogni gruppo assegnerà ruoli rotanti di lettore, facilitatore e relatore. L'educatore annoterà gli interventi spontanei e quelli sollecitati utilizzando la stessa griglia in tutti gli incontri. La valutazione terrà separate la partecipazione all'attività e la comprensione del testo”.

Indicatori, risorse e allegati

Nel caso simulato, 8 partecipanti su 12 intervengono almeno una volta nel primo incontro: 8 / 12 × 100 = 66,7%. Il progetto si pone come obiettivo almeno 10 su 12, pari all'83,3%, nell'ultimo incontro. È una soglia didattica illustrativa, non un effetto dimostrato né un requisito dell'ateneo.

Indica ore dell'educatore, materiali già disponibili, eventuali costi aggiuntivi e responsabilità. Allega la scheda di ogni incontro, la griglia di osservazione e un esempio di materiale accessibile. Se il progetto non è stato realizzato, scrivi “risultati attesi”, non “risultati ottenuti”.

Limite da dichiarare: un gruppo piccolo e quattro incontri non dimostrano un miglioramento stabile dell'apprendimento. Se sono coinvolti minori o dati sensibili, concorda autorizzazioni e gestione dei dati con l'ente e il docente; non pubblicare nomi, diagnosi o immagini identificabili.

Hai un dubbio sulla tua tesi o vuoi un consiglio?

Siamo qui per aiutarti: scegli come preferisci contattarci, rispondiamo in poche ore.

Chiedi un consiglio rapido su WhatsApp

Oppure scrivici qui: la domanda arriva direttamente a noi.

Preferisci la posta? info@tesimagna.com